Università sotto assedio, incontro con Maria Prodi e Chiara Carrozza

Affollata iniziativa ieri con Maria Chiara Carrozza, responsabile nazionale forum università del PD, e Maria Prodi, candidata al consiglio regionale. Professori, presidi di facoltà, rappresentanti del sindacato e delle organizzazioni dei precari, studenti si sono confrontati sui temi della riforma dell'università e del rapporto fra mondo accademico e Regione. Stiamo andando verso una “regionalizzazione” dell'Università? La carenza di risorse statali mette in crisi l'autonomia delle Università? Quali proposte da parte del Pd per la riforma?
Maria Chiara Carrozza ha lanciato alcune proposte qualificanti del PD , per difendere l'Università dalla strategia governativa dell'”assedio”, che tende a prendere il controllo di atenei portandoli all'inedia. Ci sono nvece proposte alternative sulla valutazione, sullo stato giuridico, e soprattutto su come combattere la crisi con più risorse sulla ricerca e sulla formazione.
I rappresentanti di diverse facoltà hanno evidenziato i rischi di un nuovo centralismo, della frammentazione sul territorio dei corsi, della perdita di una intera generazione di ricercatori, della fuga dei migliori laureati verso altri paesi. Fra gli altri sono intervenuti il Prof. Bonamente, il prof. Bove, il prof. Pennacchi, il prof. Maddoli, il prof. Ferrucci e molti altri.
Maria Prodi ha illustrato una interconnessione già realizzata fra Università e Regione sulle azioni per l'orientamento e il placement, e come gli assegni di ricerca messi a disposizione dalla Regione abbiano già dato un grande contributo alla ricerca e alla innovazione nelle imprese. Una intensificazione e strutturazione di tali rapporti deve però presupporre una condivisione di criteri rigorosi di valutazione dei progetti di ricerca da affidare a specifici valutatori.
Nel corso dell'incontro i presenti si sono manifestati disponibili a continuare a partecipare alla elaborazione delle politiche del sapere del Pd, in stretto dialogo con il Forum nazionale, la cui presidente, Chiara Carrozza si è detta a sua volta molto interessata a mantenere aperto un canale di confronto.